Ritardo mentale

Questa è un antica definizione, che raggruppa disturbi dello sviluppo mentale molto vari con livelli di gravità molto disomogenei. Sappiamo oggi che esistono molte forme di intelligenza (verbale, logico-matematica, spaziale, musicale, artistica, emozionale etc.) e che il loro sviluppo è determinato da fattori biologici di base (genetici), dalla maturazione del cervello e dagli stimoli ambientali, specie quelli precoci. Da questa complessa interazione di fattori deriva lo sviluppo globale della nostra intelligenza; molte sono le variabili e quindi i fattori di rischio.

Nel corso dei primi anni di vita si evidenziano i segni di uno sviluppo rallentato e anomalo, spesso disarmonico: il bambino cammina tardi e con difficoltà, il linguaggio è assente o povero, le capacità di comprensione limitate. Spesso sono presenti anche disturbi del corpo: crescita rallentata, anomalie morfologiche, malformazioni minori, un aspetto fisico particolare, malattie neurologiche come l'epilessia. Nei casi più gravi il quadro è evidente e facilmente riconoscibile, in quelli più lievi le difficoltà possono essere poco evidenti e non riconosciute sino a una certa età (a scuola per es.).

In caso di dubbi parlatene apertamente con il vostro pediatra, che vi consiglierà gli specialisti neuropsichiatri infantili; una corretta valutazione consentirà di riconoscere l'origine dei problemi, ad esempio mediante esami genetici, e soprattutto di avviare precocemente gli interventi di stimolazione (linguaggio, psicomotricità, apprendimento etc), che potranno ridurre molto le difficoltà di adattamento del bambino.

Nei ragazzi più grandi, , nei quali la diagnosi è stata già posta, un intervento specialistico sarà necessario per guidare il processo rieducativo e per trattare i problemi di comportameno e di controllo emozionale, che sono presenti in molti di questi casi.

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