I disturbi della condotta alimentare

I problemi dell' alimentazione iniziano al momento della nascita con l'allattamento, la cui scelta influenza molto il rapporto del bambino con la madre e con il mondo (al seno, artificiale, misto).

Dopo alcuni mesi inizia lo svezzamento, il passaggio dal latte ai cibi solidi e salati, altro momento essenziale di evoluzione. Molti bambini hanno difficoltà in queste fasi di cambiamento e la loro alimentazione rimane selettiva (bambini che accettano solo alcuni tipi di cibo); più raramente manifestano una vera riduzione dell'apporto alimentare, con quadri di anoressia precoce. Di questi problemi si occupa inizialmente il pediatra, ma in casi difficili è necessaria una valutazione psicologica del bambino e della sua famiglia.

Più tardi nell'età scolare, puberale e adolescenziale si evidenziano, soprattutto nelle bambine, i problemi più gravi della condotta alimentare; questi possono essere rappresentati dalla riduzione dell'alimentazione (iporessia e anoressia), dall'alternanza di abbuffate e di espulsione del cibo (vomiti, purghe etc.) o da un aumento esagerato dell'apporto alimentare (bulimia). E' necessario cogliere precocemente i segni di tali problemi, non illudersi che passeranno da soli e chiedere subito l'aiuto del pediatra e dello specialista neuropsichiatria infantile.

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