L'adolescenza dei figli: come affrontarla

  • Autore: GAGGERO ROBERTO
  • 13 lug, 2017
una adolescente con la felpa grigia

La fase dell’adolescenza rappresenta una sorta di sfida, sia per i genitori che per i figli. Questa fase delicata della vita di ogni individuo è estremamente personale e complicata, influenzando decisamente la personalità e il corretto sviluppo della maturità.

Per affrontare l’adolescenza e la preadolescenza dei nostri figli avremo bisogno di molta pazienza e qualche consiglio, per farci ascoltare e mantenere la fiducia e il rispetto reciproco.

Consigli introduttivi

I figli, soprattutto in questa età, apprezzano la sincerità. Essere veri e onesti è quasi un dovere di ogni genitore. Aggirare i problemi, o trovare una spiegazione alternativa, spesso risulta dannoso e inutile. Meglio essere sinceri, mediando ovviamente l’estrema schiettezza, anche in fase adolescenziale.

E’ sempre utile ricordare che anche noi genitori siamo stati adolescenti, ed essendoci già passati sappiamo cosa significa. Per alcuni può essere stata un bel periodo, per altri estremamente duro; indipendentemente da ciò resta innegabilmente una fase piuttosto delicata. Per questo imporre divieti solo per il gusto di farlo, oppure opporsi in maniera troppo decisa in reazione a un comportamento non troppo corretto dei nostri figli potrebbe risultare una decisione drastica e potenzialmente negativa. Imporre delle regole troppo rigide spingerà infatti automaticamente gli adolescenti, nella maggior parte dei casi, a infrangerle.

Fiducia e rispetto: due aspetti fondamentali

Rispetto e fiducia sono due alleati importanti nel rapporto con gli adolescenti. I ragazzi vorranno essere trattati come se fossero grandi; perciò diamo loro qualche responsabilità in più, confidando nel loro giudizio, e incoraggiamoli a fare delle scelte per iniziare, poco a poco, a decidere della loro vita.

Vuoi conoscere meglio tuo figlio e le compagnie che frequenta? Apri la casa ai suoi amici, permettigli di invitarli: così guadagnerai anche tu la sua fiducia, e al tempo stesso potrai sapere chi frequenta.

Libertà, dialogo e responsabilità

Parlavamo prima di sincerità e dell’importanza di essere schietti. Mai superare il limite ed eccedere nella critica a ciò che è fuori dal nostro mondo, come le nuove mode, gli amici o i fidanzati. Il dialogo genitori-figli è fondamentale a ogni età, ma bisogna sempre tenere a mente che la nuova generazione vive in un contesto socio-culturale ben diverso da quello delle generazioni passate.

Comunicare con un adolescente, seppur difficile, è di importanza basilare. Parlare dei problemi, di qualunque tipo, diventa necessario per mantenere un rapporto di fiducia con i nostri figli in questa fase complicata.

Un problema esiste anche se non se ne parla; meglio dunque sforzarsi di affrontarlo insieme, discutendone come persone mature e guidando così il proprio figlio adolescente nelle scelte giuste.

Lasciargli il loro spazio

In questa fase ci si sente già grandi, maturi e pronti ad affrontare qualsiasi sfida. Se da un lato è fondamentale il dialogo, la giusta comunicazione e la predisposizione, d’altro canto, i figli adolescenti necessitano di spazio. Non vorranno trascorrere molto tempo con i loro genitori.

Lasciamoli fare, dunque, senza pressioni o imposizioni, concedendo loro il permesso di uscire e magari restare fuori un po’ di più rispetto al classico coprifuoco, assicurandosi di "tenerli d'occhio" per vie indirette e senza mai essere invadenti.

Considerando tutti questi consigli, e la relativa libertà di azione che è consigliabile concedere loro, ricordiamo sempre che siamo prima genitori e dopo amici. Nonostante lo spazio e le responsabilità, non dimentichiamo che siamo noi gli adulti e che non bisogna mai oltrepassare i limiti e eccedere oltre i paletti del buon senso: durante l'adolescenza del proprio figlio, il genitore imparerà a educarlo in maniera discreta ma efficace.
Autore: GAGGERO ROBERTO 06 nov, 2017

Il nutrimento è una delle prime forme relazionali attive con cui il bambino si cimenta sin dalla nascita. Attraverso di esso, il neonato entra in contatto con il mondo, imparando ad apprezzarne e decodificarne le sollecitazioni.

Semplificando molto, possiamo affermare che l’allattamento è il primo processo di alfabetizzazione emotiva e relazionale cui un individuo viene sottoposto nei primi mesi di vita. Tale processo è stato oggetto, nel corso degli anni, di una notevole mole di studi accademici.

In ultima analisi, l’allattamento al seno materno rafforza, consolida e personalizza il rapporto tra il bambino e la madre, attraverso una forma di contatto peculiare, che si connota come esclusivo e inimitabile. Detto in altri termini, ogni madre e ogni figlio stabiliscono un rapporto unico, che è soltanto loro e obbedisce a prassi interne (di contatto, prossemica, postura, ma anche sensoriale) non replicabili.

Da questo primo approccio con l’altro da sé, l’individuo desumerà negli anni il modo di rapportarsi con il resto del mondo.
Autore: GAGGERO ROBERTO 16 ott, 2017

È tra gli effetti collaterali più tristemente noti dello sviluppo delle nuove tecnologie, nonché uno dei timori principali degli adolescenti di oggi. Per essere chiari, più della tossicodipendenza, delle molestie sessuali da parte di adulti e del pericolo di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

È il cyberbullismo, ovvero la versione digitale del bullismo, un fenomeno che a causa della sua propagazione è divenuto oggetto di analisi e speculazioni retoriche non sempre utili a capirne le cause e il modo di propagarsi.

Il bullismo in alcuni ambienti – ad esempio quello scolastico – esiste praticamente da sempre, pur avendo assunto, a seconda delle epoche e dei contesti culturali, forme e modalità differenti.

Il cyberbullismo ha indotto in esso una sorta di orizzontalità, nel senso che lo ha reso capace di propagarsi in qualsiasi direzione, bypassando la necessità di compresenza nel medesimo luogo fisico dei due attori principali (chi perpetra e chi subisce l’atto di bullismo); inoltre ha allargato a dismisura il raggio d’azione e la misura della propagazione dei gesti di emulazione.
Autore: GAGGERO ROBERTO 06 set, 2017

La fase infantile e quella adolescenziale sono due periodi delicati nella vita dei propri figli. Seguirli nella corretta maniera risulta fondamentale, sia per stabilire con loro un buon rapporto, che per valutare il loro corretto comportamento tra scuola, casa e amicizie. Nella realtà di oggi, tuttavia, la tecnologia gioca un ruolo fondamentale, e finisce per influenzare anche la comunicazione tra i giovani. Smartphone, computer, tablet e televisione sono strumenti il cui utilizzo deve essere controllato, in quanto può facilmente sfociare in abuso e, successivamente, in dipendenza cronica.

Quando si parla di dipendenza, non ci si riferisce solamente a quella da alcool, tabacco o farmaci: infatti esiste una categoria particolare, che si definisce dipendenza da non sostanze, la quale può rivelarsi ugualmente pericolosa se non individuata e controllata a dovere con l’aiuto di esperti del settore. Ci riferiamo in particolare alla dipendenza dai media e dagli strumenti tecnologici, che ricoprono un ruolo preponderante nel mondo della comunicazione di oggi, anche e soprattutto tra i giovani.

Autore: GAGGERO ROBERTO 16 ago, 2017
Nonostante sia ancora di utilizzo comune, il termine "autismo" risulta abbastanza generico e obsoletoconsiderando i passi avanti compiuti nella conoscenza del disturbo al giorno d’oggi. Nonostante siano numerose le varianti dello spettro autistico non ancora definite clinicamente, questo disturbo è infatto distinto in svariate tipologie, ciascuna con caratteristiche più specifiche.

L'autismo è una sindrome piuttosto complessa, che si basa su disordini di natura biochimica e fisiologica, che danneggiano l’aspetto cognitivo e relazionale dell’individuo che ne è affetto. Questo disturbo pervasivo si manifesta nel corso dello sviluppo, solitamente intorno al secondo o terzo anno di vita. Diagnosticare l’autismo in una fase precoce può rivelarsi estremamente utile per garantire un intervento medico adeguato al caso.

Essere affetti da una forma di autismo comporta dei disturbi a livello comportamentale, di interazione sociale e di comunicazione. L’assenza di risposta – verbale e non verbale – e l’ isolamento dal mondo, sono gli effetti più evidenti di questo disturbo.
Autore: GAGGERO ROBERTO 13 lug, 2017

La fase dell’adolescenza rappresenta una sorta di sfida, sia per i genitori che per i figli. Questa fase delicata della vita di ogni individuo è estremamente personale e complicata, influenzando decisamente la personalità e il corretto sviluppo della maturità.

Per affrontare l’adolescenza e la preadolescenza dei nostri figli avremo bisogno di molta pazienza e qualche consiglio, per farci ascoltare e mantenere la fiducia e il rispetto reciproco.
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